March 01
Salut tout le monde!
Eccomi qui da Shanghai, dopo mesi silenti sul mio blog a dedicarvi i miei pensieri.
In primis: mi mancate da morire! L'idea di stare a così tante ore da voi, col fuso così sfalsato mi manda il cervello in stand by... ok ok lo so, il tentativo di sostituire i globuli bianchi con la vodka non aiuta... sono ancora in fase adattamento, non mi sento ancora a casa e ho l'impressione che non mi ci sentirò mai... è una realtà estremamente diversa, dove per forza di cose t senti "altro" rispetto a quello che ti circonda. Comunicare è un dramma: non solo non parlano inglese, ma si ostinano a parlarti! Giri gli occhi per strada e ti senti analfabeta, o meglio lo sei! La città è enorme e grigia. una patina di smog ti impedisce di guardare al cielo. Le mele che ti cadono in terrazzo vengono spazzate via da animali ancora non identificati, ma che tempo 4 giorni si finiscono una fuji OGM.
I Cinesi sono ovunque, gli stranieri nel campus sono per di più orientali. Ci siamo uniti in una stretta asse Luiss-Bocconi-Lingue Orientali, con cui carpiamo il massimo dalla movida notturna shanghainese, che è forse è il meglio che questa città offre. Il prezzo dei cocktail oscilla tra 1,5 euro e i 3,5. Il massimo che ho pagato è 4 euro, non esiste la consumazione obbligatoria e il guardaroba, dopo file interminabili, è gratutito. La musica è un po' retrò... un pezzo dei Backstreet Boys è d'obbligo ;). Ogni tanto parte "Umbrella": il delirio. Non posso credere che il trionfo della musica inutile mi porti alla mente persone che adoro e i momenti più belli e divertenti degli ultimi 6 mesi romani. Mariangela, Katiusha mia from Gurgaon, la maledizione di Goa, Filippo, Gabri, Giulio. I tour de force discotecari, che vita impegnata :) Poi passo in sala house, ordino un vodka tonic e boom cerco con lo sguardo fra i cinesi se ci sono Luca e Lapo, mi tornano in mente i "negroni del pomerigio", anche qui miriadi di aperitivi, crack is wack, gli scialiatelli, il bagno del rialto, gli scandali di passeggiata di Ripetta. Tanti bei momenti che porterò sempre nel cuore... "Pearl Days". Ci sono persone che riescono a entrarti dentro e a leggerti come un libro. a tirarti le orecchie con dolcezza.
Mi auguro che tutto quello che ho espresso in queste righe sia condiviso. Amici miei, grazie di essere anche se dall'altra parte del mondo, il centro dei miei pensieri. Il gasolio per andare avanti, attraversare le difficoltà.
Love and Rock
Francesco
P.s. scordavo la cosa più importante (soprattutto in riferimento ai post recedenti!): sono più che guarito dai tramonti della Tiburtina... ce l'ho fatta!!!